Risparmio energetico ed efficienza

Lo sviluppo della ricerca nel settore elettrico, abbinata all'utilizzo delle nuove tecnologie, ha portato sul mercato alcune soluzioni innovative per rendere più efficienti gli impianti domestici e/o per permettere risparmio energetico.

Il tema del risparmio energetico è ora di grande attualità: dal momento dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel febbraio 2005 – trattato che prevede l'impegno dei Paesi firmatari a ridurre le emissioni di gas serra nell'atmosfera – l'Unione Europea ha emanato una serie di direttive per concretizzare l'impegno preso. Le direttive UE hanno introdotto tra l'altro alcuni accorgimenti per ridurre il consumo energetico, che prevedono la sostituzione di apparecchiature ad alto assorbimento con altre di nuova concezione che garantiscono la stessa resa con un minor consumo. Ciò è avvenuto con gli elettrodomestici ad alto rendimento (appartenenti alle classi A, A+, A++ e A+++) e con le lampadine a basso consumo fluorescenti e a LED.

Per quanto riguarda le lampadine, una direttiva UE del marzo 2009 ha posto fine alla produzione delle tradizionali lampadine a incandescenza, caratterizzate sì da un basso prezzo di mercato, ma anche da alti consumi energetici (per illuminare una stanza, dai 60 ai 100 W) e durata relativamente breve. Non è illegale continuare ad utilizzare queste lampadine, ma è poco conveniente, poiché i nuovi prodotti in commercio negli ultimi anni presentano un rapporto qualità/prezzo migliore in termini di consumo energetico e di durata. È vero che una lampadina a basso consumo costa di più di una lampadina a incandescenza, ma rispetto a quest'ultima ha una durata superiore (in termini di numero di accensioni) e un consumo energetico minore (per illuminare una stanza bastano 15-20 W). La differenza si nota soprattutto nel caso dell'illuminazione tramite faretti: un faretto a LED, a fronte di un prezzo di acquisto più elevato, assorbe solo 2-5 W, mentre un faretto tradizionale consuma 35-50 W; considerando che per illuminare un ambiente servono almeno 4 faretti, la differenza in termini di consumi si fa sentire.

Pur essendo un piccolo gesto, la sostituzione delle lampadine contribuisce fattivamente alla riduzione dei gas serra: si è calcolato infatti che sostituendo cinque lampadine tradizionali viene emesso in atmosfera 1,640 kg in meno di CO2. Il risparmio energetico, poi, non giova solo all'ambiente, ma anche al portafogli: il maggiore investimento iniziale per l'acquisto delle nuove lampadine verrà ripagato dal minor importo della bolletta in seguito al minor consumo di energia; inoltre, poiché le nuove lampadine hanno una durata molto superiore a quelle tradizionali, saranno necessarie meno sostituzioni.

Ovviamente, per risparmiare energia elettrica non basta sostituire le lampadine, occorre anche ricordarsi di spegnere la luce quando si lascia una stanza. Questa operazione apparentemente automatica a volte non viene eseguita, specialmente in quegli ambienti di passaggio quali corridoi, ingressi e vani scale, che rischiano così di rimanere illuminati a lungo inutilmente.

Rilevatore di presenza - Dovesi Impianti - Bologna

Ciò si può evitare installando accanto al normale interruttore un interruttore a infrarossi temporizzato con sensore di movimento, che rileva la presenza di persone nell'ambiente ed al passaggio fa accendere la luce per un periodo pre-impostato dai 30 secondi ai 10 minuti.

Sul mercato si possono ora trovare anche altri dispositivi da integrare all'impianto elettrico di casa per automatizzare alcune operazioni oppure per prevenire alcuni inconvenienti. Molto utili sono il relè di controllo carichi e il differenziale a riarmo automatico.

Al giorno d'oggi in casa si trovano parecchi elettrodomestici o altri apparecchi elettrici; ci sono momenti, soprattutto la sera, quando tutti i membri della famiglia sono presenti, in cui molti di essi vengono utilizzati contemporaneamente: per esempio, lavatrice, lavastoviglie, forno, climatizzatore, ferro da stiro, asciugacapelli... Si rischia così di superare la soglia di potenza (in genere 3 KW) concordata con il gestore, con conseguente stacco del contatore ENEL: non è un problema grave, per il ripristino della corrente occorre semplicemente recarsi al contatore e riarmarlo, ma molto spesso è una seccatura, perchè si trova quasi sempre fuori dall'appartamento. Per evitare che ciò si verifichi, se il superamento della soglia avviene sporadicamente, non è necessario cambiare il contratto di fornitura e passare ad una fascia superiore di potenza erogata: basta dotare l'impianto elettrico di un relè di controllo carichi.

Relè do controllo carichi - Dovesi Impianti - Bologna

Questo dispositivo viene tarato subito al di sotto della soglia d'intervento del contatore ENEL e permette lo stacco in successione di due apparecchi elettrici scelti dall'utente per impedire il superamento della soglia. Dopo un tempo prefissato l’interruttore verifica la possibilità di ripristinare i carichi non prioritari disattivati, nel momento in cui si sia ristabilita una situazione di normalità.

Ci sono anche casi, invece, in cui la corrente all'interno dell'abitazione viene a mancare in assenza di consumi eccessivi, anzi, a volte proprio mentre non c'è nessuno in casa. Le cause non sempre sono legate ad un guasto dell'impianto elettrico domestico, più spesso sono da ricondurre ad un fulmine o ad uno sbalzo di tensione: l'interruttore differenziale si abbassa ed una volta riarmato, l'impianto riprende a funzionare regolarmente. Se però l'impianto è rimasto a lungo senza corrente, ci può essere stato qualche inconveniente, per esempio, si può essere scongelato il contenuto del freezer, può non essere partita la caldaia, ecc. Per prevenire problemi di questo tipo è possibile installare nell'impianto elettrico un interruttore differenziale a riarmo automatico.

Differenziale a riarmo automatico - Dovesi Impianti - Bologna

Questo dispositivo, una volta scattato, esegue una verifica dell'impianto e se non rileva guasti o anomalie provvede a richiudere l'interruttore e a ridare corrente, non causando così nessun disservizio. Se però sono necessari più di 3 interventi in 3 minuti l'interruttore non si riarma automaticamente, poichè questa situazione fa presumere la presenza di un guasto dell'impianto: è quindi necessario l'intervento di un tecnico.

La funzione dell'interruttore differenziale è infatti proteggere le persone da eventuali guasti all'impianto elettrico, togliendo la corrente se rilevati. Affinché però scatti al momento opportuno, è necessario verificarne periodicamente le condizioni: basta semplicemente premere il pulsante TEST posto accanto all'interruttore per controllarne l'efficienza. È possibile automatizzare questa operazione installando l'interruttore differenziale ReStart con Autotest di GEWISS, che oltre a garantire il riarmo automatico nei casi sopra descritti, esegue anche ogni 30 giorni il test del differenziale senza togliere la corrente all'impianto, grazie al circuito di bypass.

I dispositivi intelligenti di nuova generazione sono utili anche in caso di ristrutturazione dell'impianto elettrico, qualora si vogliano aggiungere punti luce ma si decida di non eseguire opere murarie e non si voglia ricorrere a canalizzazioni esterne. La terza alternativa sono i punti luce radio, comandi radio che svolgono la funzione degli interruttori: in commercio si trovano modelli portatili, da appoggio (per esempio, da lasciare sul comodino per spegnere la luce da letto) o da fissare a parete, disponibili in colori e stili diversi. Comandi simili possono essere utilizzati anche per la motorizzazione delle tapparelle.

Comando Radio BTICINO - Dovesi Impianti Elettrici - Bologna Comando Radio NICE - Dovesi Impianti Elettrici - Bologna
Comando Radio BTICINO Comando Radio NICE

La sempre crescente diffusione e l'uso pressoché quotidiano di strumenti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche ha promosso anche numerose ricerche sulle loro caratteristiche e sulla loro interazione con l'uomo ed il suo ambiente.

Disgiuntore

Sono attualmente in corso, per esempio, studi sugli effetti dei campi elettromagnetici sull'organismo umano, e seppure non sia stato provato un loro effetto nocivo, si consiglia di ridurre il più possibile l'esposizione ad essi, soprattutto durante il riposo notturno. A ciò serve il disgiuntore: questo dispositivo, una volta spente tutte le luci e tutti gli apparecchi elettrici, toglie tensione ai circuiti della camera da letto, garantendo così un sonno libero da onde.

Questi sono solo alcuni esempi delle possibilità offerte dalla domotica per una gestione personalizzata dell'automazione domestica: altre soluzioni sono per esempio quelle legate all'impianto elettrico di livello 3.

Oltre ad offrire questi ed altri prodotti standard, realizzati da ditte leader del settore - quali BTICINO, VIMAR, GEWISS, NICE, ABB, MOELLER - DOVESI IMPIANTI mette a disposizione del Cliente la sua esperienza e competenza per elaborare soluzioni creative e personalizzate, in risposta alle diverse richieste ed esigenze, adatte allo specifico contesto di applicazione.

 

DOVESI IMPIANTI è a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, sopralluoghi e preventivi gratuiti.
 

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